La Sicilia è da sempre una terra di racconti e di sfide.

Mille storie di uomini e donne. Un approdo per viaggiatori di mari in tempesta, una terra che è stata l’obiettivo di  conquistatori orgogliosi e il  miraggio  per fuggiaschi  impauriti e affannati nella ricerca di luoghi sicuri per il corpo e per l’anima, un luogo magico fonte di ispirazione per poeti e filosofi erranti. Terra che unisce principi e popolani  nell’isola che ha l’infinito per confine. Terra ricca, natura straripante, civiltà sovrapposte, cultura profonda e complessa. Luogo di terra, di cielo, d’acqua e di fuoco.

Siamo arrivati sull’Etna in punta di piedi, a Rovittello,  come visitatori curiosi, affascinati dalle forme, queste forme vive e  mutevoli dei luoghi. Amanti e appassionati del vino, abbiamo trovato un angolo per metterci alla prova, sotto lo sguardo severo del Vulcano, sapendo certamente che vogliamo interpretare a modo nostro  questo destino.

I siciliani ci hanno accolto bene. Abbiamo incontrato persone di grande cultura e persone semplici, tutti ci hanno aiutato a insediarci e di questo saremo sempre riconoscenti, per tutti nutriamo un profondo rispetto.

Cuntu sarà un contenitore di racconti, un luogo dove ognuno potrà accomodarsi per dire la sua, noi saremo solo maestri del cerimoniale. Sarà uno strumento per parlare dello stupore che suscita risvegliarsi a Fessina la mattina e lavorare il giorno ai nostri vini. Sarà lo strumento per raccontare dei nostri incontri e di quello che ci emoziona della storia e della cultura di questa meravigliosa montagna in mezzo al mare. La Sicilia è da sempre terra di paradossi, un luogo dove coesistono e si attorcigliano, in un forte sentimento di vita, il bello  e il brutto, l’infimo e il sublime, amore e violenza, arte e abbandono, nobiltà e miseria. Rimane di fronte a tutto questo il desiderio di capire, ogni giorno molta emozione, insomma tutto  quel che serve per sentirsi vivi.

Da Euripide ai cantastorie, la Sicilia è anche un luogo in cui la ritualità e la teatralità aiutano in chiave psicanalitica a far proprie le inquietudini del vivere, e a guardare al futuro con la voglia di diventare più forti. Cuntu, un diario che racconterà quel che avviene sul palcoscenico delle Vigne di  Fessina, dove  i personaggi reciteranno la vita di tutti i giorni con l’obiettivo di fare vini che trasmettano emozioni forti. Idee, incontri e progetti troveranno uno spazio per svilupparsi all’ombra della montagna che, infinitamente più forte di noi, ci restituirà la nostra vera dimensione.

Sicily has always been a place of tales and of challenges.

A thousand stories of men and women. A haven for voyagers in a sea of troubles, a land which has been the objective of proud conquerors and a mirage for fearful and troubled refugees searching for a safe place for body and soul, a magic spot which has long been a source of inspiration for poets and wandering philosophers. A land which unites rulers and the ruled on an island bounded by the infinite. A rich land blessed by Nature, where civilizations are layered one atop the other, and one with deep and complex cultures. A place where earth and sky, fire and water meet and mingle.

We arrived on Mount Etna, at Rovittello, on tiptoe, as curious visitors, fascinated by the forms, alive and changeable, of the place. Armed with a passion and love for wine, we discovered a small corner under the severe gaze of the volcano to put us to the test, armed with the firm conviction that we wished to interpret this fateful encounter in our own way.

The Sicilians have welcomed us. We have met cultured persons and simple persons, but all of them have helped us feel at home and for this we shall always be grateful. For all of these persons we feel a profound respect.

Cuntu will be a container of tales, a space where each and everyone of us can make himself comfortable and say whatever he or she likes – we shall be only the masters of ceremonies. It will be an instrument to recount our amazement at waking up at Fessina in the morning and working throughout the day on our wines. It will be the instrument to talk about what we have encountered and discovered and the emotions we feel about the history and culture of this marvellous mountain in the middle of the sea. Sicily has always been a land of paradoxes, a place where the beautiful and the ugly, the basest and most sublime, love and violence, art and indifference, nobility and misery have coexisted and intertwined in the strongest and most powerful way.

From Euripides to the tellers of tales of our day, Sicily is also a place where rituals, and the theatrical gesture, help us, almost unconsciously, to get in touch with our restlessness and unease and to look to the future with a strengthened faith and hope.

Cuntu will be a diary which will recount the events and the dramatis personae of Fessina, a place where each character will play his own daily role in the common task and  objective of creating wines which provoke strong sensations and emotions. Ideas, encounters, and projects will find a welcoming space where they can grow and develop in the shadow of the mountain where, infinitely larger and stronger than us, it will give us a sense of our own very relative importance and significance.