I nostri vini

Il nostro progetto nella Tenuta di Fessina, in Contrada Rovittello (Comune di Castiglione di Sicilia),  aspira a realizzare un percorso alla ricerca di qualcosa di nuovo, dare una nuova interpretazione ai vini siciliani. L’eleganza come obiettivo decisivo, come stile. Il protagonista assoluto il territorio, la Sicilia, con la sua terra ed i suoi vigneti, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati.

La Tenuta di Fessina, alle pendici dell’Etna, acquistata nel 2007, ci sta già regalando grandi soddisfazioni: la partecipazione, con i nostri prodotti, alle manifestazioni dedicate all’eccellenza di Sicilia  della primavera scorsa,  e al Vinitaly – dal 2009 al 2012 -, ha innescato un lusinghiero passaparola che ha già sortito buoni frutti. Il terroir della Trinacria, ed in particolare gli autentici “cru” in cui è diviso il territorio etneo, sta godendo di un grande momento di entusiasmo, che ci incoraggia a proseguire la strada imboccata con ancora più impegno e passione.

Dal nostro “cru” di Nerello Mascalese – circa 7 ettari ai piedi dell’Etna, con viti di oltre ottant’anni - abbiamo ottenuto IL MUSMECI, l’annata 2007 del quale, la prima sul mercato, si è meritata  i Tre Bicchieri Verdi del Gambero Rosso e l’Eccellenza de L’Espresso 2010 e, anche per l’annata 2008,  l’Eccellenza 2011. Alla vendemmia 2009 de Il Musmeci la “Corona”, massimo premio della Guida ViniBuoni d’Italia 2013. Per ERSE, il secondo Etna DOC della Tenuta di Fessina, incoraggianti i risultati alla prima uscita, l’annata 2008: la Guida Vini di Sicilia ha conferito le “cinque stelle” – rinnovate  nel 2012 per l’annata 2009 di Erse – e la Guida del Golosario l’ha inserito tra i Top Hundred.

Tenuta di Fessina si compone di più anime: oltre al vigneto alle pendici dell’Etna in Contrada Rovittello, possediamo un appezzamento coltivato a chardonnay all’ombra del tempio di Segesta, da cui otteniamo NAKONE (ex SE), Chardonnay in purezza, ed un vigneto in Val di Noto, da cui siamo felici di poter vinificare Nero d’Avola al 100%, producendo ERO. LAENEO il nostro Nerello Cappuccio in purezza, dai vigneti posti in Santa Maria di Licodia. Qui, a 1.000 mt. slm in Contrada Cavaliere, produciamo anche un Bianco ETNA DOC da Carricante monovitigno, A’ PUDDARA, “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso, “Eccellenza” dell’Espresso, “Grande vino” di Slow Wine sia nell’ edizione 2012 (per l’annata 2009 di A’ Puddara) che nell’edizione 2013 (per l’annata 2010, l’ultima sul mercato) delle principali Guide ai vini d’Italia, oltre che vino a “Cinque Stelle” nella Guida ai vini di Sicilia 2013 del Giornale di Sicilia.

Riconoscimenti – Awards 2010 TENUTA DI FESSINA

>Raccolta schede tecniche dei vini di Tenuta di Fessina QUI<

NAKONE, IGT SICILIA _ Chardonnay in purezza

I vigneti  si trovano a 600-700 metri di altitudine, esposti a nord-ovest, un suolo asciutto, calcareo e argilloso, come conviene a questo vitigno, per una maturazione lenta. In un luogo speciale,  all’ombra del tempio di Segesta.

Da questa unione sacra di natura e cultura è nato Nakone, una città che non è ancora stata trovata, un vino che ancora non c’era. Nakone, città mai trovata degli Elimi, ci ha ispirati nel dare il nome al nostro primo vino. Oggi le mode veloci rendono sorpassati i classici, fondamento vero della nostra cultura, in omaggio ad un concetto di nuovo-vecchio superficiale. Ed allora, controcorrente, a Segesta, su un suolo classico, vicino ad un tempio greco di incredibile bellezza, un vitigno che avvera grandi cose dove i luoghi glielo consentono. Per ritrovare la classe, fuori dal conformismo dei molti blablabla odierni.  Nakone è  l’interpretazione elegante e nuova di un vitigno possente e antico.

NAKONE 2010_ 17,5/20 Chardonnay bt. 16000 €11/13: Naso delicato e ricco di suggestioni floreali e agrumate; in bocca esprime freschezza, ritmo ed energia, con un finale di incisiva accelerazione sapida (Guida I vini d’Italia 2012 L’Epressso; inserito tra i  “Migliori acquisti della Sicilia” per il rapporto qualità/prezzo).

“Il Nakone 2010 (chardonnay; 16.000 nt; 12 €) è ben bilanciato” (Guida Slow Wine 2012).

“Ottimo anche il Nakone, chardonnay di grande freschezza ed equilibrio” (Sergio Bolzoni, Blog Avvinando).

“Tenuta di Fessina Nakone Chardonnay 2011. Affumicato, delicato, agrumato e deciso, bocca sapidissima, croccante. 83″ (Andrea Gori, Intravino).

scheda tecnica NAKONE

Scheda tecnica NAKONE 2008

Scheda tecnica NAKONE 2007

Foto bottiglia NAKONE

Nakone, IGT Sicilia.
This wine was created to express the history of the extraordinary land of Sicily, with it’s colors, landscapes and culture. Made from 100% Chardonnay manually harvested in August. It is an elegant, long living wine, with a good acidity. It doesn’t have the richness typical of Sicilian Chardonnay, but it has finesse and elegance, with notes of spring flowers and hints of fresh fruit. Pairs excellently with taglierini with asparagus, yellow pepper soup, warm sea salad and clam sauté.

Technical card NAKONE

ERO, IGT SICILIA _ Nero d’Avola in purezza

Evocazione del nero, essenza di un vitigno che arriva da lontano. Radici. Tempo passato del verbo essere. In prima persona, essere in quella terra, fare quel vino. Una sfida al presente reclamarne le radici. Oscuro. Eros che si nasconde. In etichetta, un serpente piumato.  Un soffio, e si svela un vino celato.  L’antico mito di Amore e Psiche alimenta la ricerca di un vino oscuro. Eppur amato incondizionatamente.

ERO è prodotto in Val di Noto da Nero d’Avola in purezza.

Tra i vins de soif, vini facili e gustosi da bere, scelti da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari tra quelli degustati per la Guida ai vini de L’Espresso 2010, compare anche ERO: “da uve nero d’Avola, un rosso di intensa articolazione aromatica, con note di humus, fiori e ciliegie; molto armonico all’attacco al palato, suggerisce un senso di freschezza”.

(…) le nostre degustazioni segnalano che è tutta la gamma aziendale in forte crescita qualitativa, come nel caso del fruttato e piacevole Etna Rosso Erse ’09, dello speziato Laeneo ’09 (nerello cappuccio) e del vibrante Ero ’09 (da uve Nero d’Avola). Complimenti”. (Guida Vini d’Italia 2011, Gambero Rosso)

ERO 2009 è stato inserito tra i “grandi vini” di SLOW WINE 2011 STORIE DI VITA, VIGNE, VINI IN ITALIA, la nuova guida di Slow Food Editore. La menzione “Grandi Vini” indica le migliori bottiglie sotto il profilo organolettico.

In seguito alle degustazioni e selezioni delle commissioni della guida Vinibuoni d’Italia edita dal Touring Club, ERO 2009 ha ottenuto la Golden Star e concorre dunque alla nomination per la Corona, ovvero per il massimo riconoscimento che la guida attribuisce ai vini. Le “Golden Star” sono quei vini, che raggiunte le quattro stelle, hanno ottenuto la stella d’oro, che verrà riportata in guida, perché esprimono eleganza, finezza, equilibrio, qualità, precisa espressione del varietale e del territorio e hanno destato un’esaltante emozione.

“ERO 2010_16,5/20 Nero d’Avola  bt. 13000 € 11/13: Nitido il tratto floreale, limpido il carattere fruttato, con ricordi di prugne e gelsi; al palato coniuga slancio e contrasto; la pulizia è al servizio della dinamica gustativa” (Guida I vini d’Italia 2012 L’Espresso).

“Sempre molto buono l’Ero 2010 (nero d’avola; 10.000 bt; 12 €), dai profumi di cappero e gelso nero” (Guida Slow Wine 2012).

“Piacevolissima sempre, nella sua voluta semplicità, la nuova annata di Ero, il Nero d’Avola che l’azienda produce da vigne in Val di Noto, ancor violaceo e già fine ed elegante” (Guida ViniBuoni d’Italia 2012).

“Pregevole il Nero d’Avola  ERO 2010. Il pepe nero viene fuori da un sottofondo speziato unendosi a note di confettura e di prugna. La sua anima è fruttata e la struttura possente. Persiste a lungo e termina con gradevoli note di goudron” (Guida Vini di Sicilia 2012 del Giornale della Sicilia, a cura di Fabrizio Carrera e Gianni Giardina).

“Tenuta di Fessina, ERO 2010
Il Nero d’Avola è stato un fenomeno da wine bar per via di prodotti industriali marmellatosi, dolciastri ed infingardi. Alcuni vecchi produttori siciliani non hanno mai smesso di produrre quello buono. Poi sono arrivati gli “stranieri” – come la toscanissima Silvia Maestrelli in coppia con Federico Curtaz - che, dalle alte pendici dell’Etna, hanno contribuito alla rinascita dei vini siciliani lirici e poetici. Ero è un Nero d’Avola giocato tutto in levare con note floreali delicate ed un fruttato pulito, intenso e pieno di polpa. Prezzo €11” (Gazzetta Gastronomica, 30 12 2011, Filippo Bartolotta).

“(…) Il fattore comune che ho riscontrato in tutti i vini di Tenuta di Fessina è la grande bevibilità, vini freschi e veloci, pertanto se a voi piacciono i vini ‘Mastro Lindo’ tutti muscoli e poca agilità, girate alla larga…Ero è il nero d’Avola con le caratteristiche del vino quotidiano, un vino piacevolissimo, sgrassato, rapido in bocca, di grande freschezza e buona acidità, carezza il palato dolcemente, è scattante e sapido. Dal colore rosso quasi trasparente, profuma di more, prugne e ciliegie stramature, lievi gli accenni speziati” (Blog Saporideisassi, 10 01 2013, “Ero 2010, il Nero d’Avola che vorrei” di  Giuseppe Carlucci).

Contenitori di fermentazione: acciaio inox a temperatura controllata; bottiglie prodotte: 10.000

scheda tecnica ERO

Scheda tecnica ERO 2009

Scheda tecnica ERO 2008

Foto bottiglia ERO

Ero, IGT Sicilia.
The name “Ero” means “I was” in Italian and echoes the color “nero” (black) of the varietal Nero d’Avola. The name of this wine reflects its complexity and mysteriousness. The grapes are gathered by hand in September and fermented in stainless steel for eight to 10 days. The wine sees no contact with oak, and is aged just three months in bottle. Deep purplish red with a bouquet filled with aromas of morello cherries and blackberries. Soft on the palate, with good acidity, balanced tannins and rich and complex flavors, and a persistent finish. Pairs excellently with broccoli and Italian sausage soup and pasta with tomato sauce and ricotta cheese.

“Tenuta di Fessina, ERO Nero d’Avola, Sicily, Italy, 2010. Morello cherry aromas and a palate of great purity – lifted fruit, almost Pinot Noir in style. Lovely wine, elegant and intellectual whit a good future. Price £ 16.49 Huntsworth Wines. Drink 2013-2015. Alc. 13%” (DECANTER.COM “50 must-try wines under £20″).

Technical card ERO


ERSE, ETNA DOC _ Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio

Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba.  L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna.

Erse è prodotto in Contrada Rovittello, da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio.

ERSE, annata 2008, è stato inserito tra i Top Hundred 2009, tra i migliori cento vini d’Italia degustati da Paolo Massobrio e Marco Gatti per Il Golosario 2010, oltre ad aver meritato le “Cinque stelle” della Guida Vini di Sicilia 2010 de Il Giornale della Sicilia, a cura di Fabrizio Carrera e Gianni Giardina: “Il Doc Etna Erse ’08, da uve Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, ci è piaciuto per la sua freschezza: profumi floreali, viola, geranio e pepe nero, in bocca piacevolissimo con una lunghissima coda fruttata. Eleganza pura”.

“(…) Il rosso Erse esprime la fragrante immediatezza di un nerello d’annata: in bottiglia a giugno, in commercio già nell’ottobre successivo alla vendemmia, è un vino che Curtaz ama definire “del mattino”, cioè capace di comunicare tutta la freschezza di un vigneto esposto a est, e perciò al riparo dalla calura del pomeriggio (l’utilizzo a colazione resta tuttavia sconsigliato)”. (Giampaolo Gravina, Enogea n. 32, “Tutto Etna. Speciale ultima frontiera”).

Etna Rosso Erse 2009: “Delicati profumi di ciliegie, bocca pure molto succosa, fresca invitante, e finale  bello tonico: nonostante la semplicità dell’impianto, ha l’allungo dei nerelli di più immediata godibilità” (Guida Vini d’Italia 2011, L’Espresso).

“Etna Rosso ERSE 2008.  Nerello Mascalese 100% – 14 ° – 28 € – Rubino con tendenza al granato. Catrame e fico secco con rimandi di ferro, ruggine e prugna, ci conducono verso una bocca fresca e sapida, con progressione adeguata e tannino perfettamente integrato” (BIBENDA n. 35, Daniela Scrobogna).

“Su livelli inaspettati l’Etna Rosso Erse 2010 (20.000 bt; 14 €) che si fa amare perché è un’ottima introduzione a un territorio complesso come quello etneo” (Guida Slow Wine 2012).

“Cinque stelle ad ERSE 2010 di Tenuta di Fessina. Due grandi apppassionati del vino salgono insieme sul gradino più alto conquistando le cinque stelle. Grazie al DOC ETNA ERSE 2010. Parliamo di Silvia Maestrelli e Federico Curtaz. Entrambi hanno portato in Sicilia un modo diverso e appassionato di pensare alla viticoltura. Entrambi si sono ritrovati a condividere lo stesso approccio. Il progetto Tenuta di Fessina nasce dalla scelta di territori con le potenzialità enologiche migliori: l’Etna e la Val di Noto. Per loro fare vino significa assecondare millenni di storia, esaltare la forza e l’unicità di queste vigne, con le pratiche più naturali e meno invasive, e lo fanno sposando l’agricoltura biologica. Lei è una donna del Chianti alla guida, insieme alla mamma e alla sorella, di Villa Petriolo. Lui è agronomo/enologo valdostano e di adozione piemontese. Non sono solo produttori, prima di tutto sono narratori. Il vino è un patrimonio che tramandano e condividono attraverso il loro wine blog Cuntu.it. Proviene da Contrada Rovittello dalle pendici dell’Etna ed è un blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio: l’Erse conquista alla vista. Ha un colore rosso intenso rubino. Un vino fresco, profumatissimo. La finezza è accattivante. Un crescendo di note armoniche. Evoluzione dalla ciliegia, al lampone ai frutti di bosco. Al palato riconferma le sensazioni olfattive. Corposo e setoso, appaga il gusto” (Guida Vini di Sicilia 2012 del Giornale della Sicilia, a cura di Fabrizio Carrera e Gianni Giardina).

Tenuta di Fessina, $ 38, **_Erse Etna Rosso 2008: Decisamente colorato e tannico, con ricordi di frutta nera, di erbe e di quercia_Winebow / Selezioni Leonardo Locascio (NY Times, 26 02 2012, Eric Asimov)

“Quando si dice un vino elegante: Erse di Tenuta di Fèssina. Sempre Etna rosso” (Blog Avvinando, gli assaggi di Sergio Bolzoni a Sicilia en primeur 2012).

“Mi piace anche l’Erse Etna Rosso, dal naso di marasca, liquirizia nera e rossa, semi di finocchio e cumino, accompagnati da lampi di luce e sedimenti” (Tom Hyland, Sommelier Journal).

Erse 2010 Fessina.  Lampone e ribes rosso, acchiappa subito e convince, bello anche in bocca, sapido e fruttato. 84” (Andrea Gori, Intravino).

Erse“, un blend di Nerello Mascalese (80%), Nerello Cappuccio, Carricante, Minnella e altri vitigni autoctoni. è figlio di questa nuova avventura. Nel calice si presenta di un bel rosso rubino appena scarico, trasparente. Elegante e di discreta progressione aromatica il bouquet: intenso, nitido nelle gentili note floreali di violetta e geranio parzialmente essicati, e in quelle orientaleggianti, speziate, di pepe nero, noce moscata, macis miste a sentori vegetali di erbe officinali, nepitella, finocchio selvatico, origano fresco. Intrigante la spiccata vena di mineralità scura che lo attraversa, e che ricorda pietra focaia e pomice. Lievi sfumature eteree richiamano la colla vinilica e lo smalto fresco, e si fondono con una nuance iodata, che precorre il salmastro. Il sorso è fresco, beverino, di struttura agile e asciutta, sorretto da una bella spalla acida che bilancia la componente calda, alcolica. Tannini vitali e di notevole qualità. Gentile ed austero al contempo, rispondente all’olfatto, chiude con un finale di bocca piacevolmente amaricante, e una nota retronasale fine e persistente, sapida e speziata, di grande naturalezza. Meno complesso de “Il Musmeci“, il primo vino dell’azienda, “Erse” si propone come buon vino quotidiano, di beva piacevolissima, in enoteca sui 20 euro. Vino da tutto pasto, va servito intorno ai 16 gradi in calici a tulipano di media ampiezza che valorizzino il bouquet aromatico, magari abbinandolo ai piatti della tradizione etnea: paste con funghi o pistacchi, spaghetti ca Muddica (aromatico trito di alici marinate, pangrattato e spezie), carni grigliate, salumi di Nero dei Nebrodi e formaggi stagionati” (Piergiorgio Paglia, settembre 2012, “Vie del Gusto. Sapori in movimento”).

“TENUTA DI Fessina Erse Etna Rosso 2009-92 punti. Questo blend di Nerello Mascalese (80%) e Nerello Cappuccio, prodotto da un vigneto piantato nel 1920, è fermentato e affinato in acciaio inox, anche se i tannini sono abbastanza potenti per sostenere la ricchezza che un invecchiamento in rovere potrebbe apportare al vino. I sapori profondi di lampone sono morbidi,  la succosità è mantenuta da una piacevole acidità. Un’espressione raffinata dell’Etna, un vino godibile anche adesso se decantato” (Wine&Spirits, giugno 2013, “Year’s Best Southern Italy”).  

Contenitori di fermentazione: acciaio inox a temperatura controllata; bottiglie prodotte: 25.000

scheda tecnica ERSE

Scheda tecnica ERSE 2009

Scheda tecnica ERSE 2008

Foto bottiglia ERSE

Erse, DOC Etna.
Erse is the name of the goddess of the dew; goddess of the call of the sunrise and the dew on the vines and grapes at dawn. Made from 80% Nerello Mascalese and 20% Nerello Cappuccio harvested in October. The wine is fermented in stainless steel for eight to 10 days, macerated for two to three days with two to three pumpovers daily. Erse is a delicate, textured red which reveals gorgeous inner perfume and a silky core of fruit in a medium-bodied style. A very elegant and feminine wine. Pair this wine with sautéed meat and spinach or fish with spicy tomato sauce.

“TENUTA DI FESSINA Erse Etna Rosso 2010 – 92 points. The 2010 Etna Rosso Erse emerges from the glass with sweet red cherries, crushed flowers, spices and mint, all in a medium-bodied style that is hugely appealing. Firm yet harmonious tannins frame the vibrant finish. The Erse is that rare wine that manages to be intense yet not at all heavy. In that sense it captures many of the elements that make the wines of the Etna so compelling. The 2010 is 80% Nerello Mascalese and 20% Nerello Cappuccio, aged in stainless steel” (The Wine Advocate #205, February 28, 2013)

“TENUTA DI FESSINA Erse Etna Rosso 2009 – 92 points.  This blend nerello mascalese (80 percent) and nerello cappuccio from a vineyard planted in 1920. It’s fermented and aged in stainless steel, though the tannins are powerful enough to create the richness oak aging might bring to the wine. The deep raspberry flavors feel supple, their juiciness held tight by mouthwatering acidity. A refined expression of Etna, approachable now if decanted”  (Wine & Spirits, June 2013,  Reviewed in “Year’s Best Southern Italy”)

Technical card ERSE


IL MUSMECI, ETNA DOC _ Nerello Mascalese

Il nostro cru di Nerello Mascalese è dedicato alla famiglia Musmeci. In particolar modo, al signor Musmeci, colui che per molti anni ha conservato “I’ Vigne di Fessina” con così tanto amore da permetterci di lavorare oggi viti di oltre ottant’ anni.  E’ la storia di questa terra straordinaria, con i suoi paesaggi, i suoi colori, la sua civiltà, che si intreccia al destino delle persone.  E a quello del vino che ne nasce.

IL MUSMECI è prodotto in Contrada Rovittello.

Contenitori di fermentazione: acciaio inox a temperatura controllata; affinamento: 15 mesi parte in legno (botte grande da hl 36 e tonneaux) e parte in acciaio; bottiglie prodotte:  10.000.

> Estratto rassegna stampa IL MUSMECI <

Questo il giudizio riservato dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2010 a Il Musmeci, insignito della menzione Tre Bicchieri Verdi, vini d’eccellenza  che si distinguono in quanto prodotti con particolare attenzione all’ambiente: “Alla sua prima uscita conquista con autorevolezza i Tre Bicchieri l’Etna doc Musmeci ’07, una magnifica unione di nerello mascalese e nerello cappuccio delle vigne più vecchie, quelle poste all’altitudine più elevata, che ha incantato la commissione di degustazione con la sua grande classe, le nitide e mature note fruttate, la spiccata mineralità e l’incomparabile vitalità”.

Anche l’Eccellenza della Guida ai vini de L’Espresso 2010 per l’Etna DOC il Musmeci 2007: “(…) piccolo Barolo dell’Etna. Fresco, nitido e invitante il carattere floreale dei profumi, al palato esprime dolcezza e tensione sapida, tannini molto fini, finale di grande naturalezza e slancio gustativo”.

“Il Musmeci somiglia invece piuttosto a un Barolo dell’Etna, tutto “nordico” nel carattere, di austera profondità tannica, che dopo un anno di affinamento in bottiglia riesce a coniugare il profilo floreale con uno sviluppo al palato di notevole articolazione, per chiudere con un finale di bocca contrastato e rinfrescante, di sorprendente sapidità e lunghezza. E se l’esordio era già promettente, questo 2008 va salutato come uno dei migliori rossi etnei di sempre”. (Giampaolo Gravina, Enogea n. 32, “Tutto Etna. Speciale ultima frontiera”)

Per l’ “Eccellenza” 2011 della Guida Vini d’Italia de L’Espresso all’annata 2008 dell’ ETNA DOC Il Musmeci: Un po’ reticente ai profumi, bocca di attacco fresco e preciso, centro tannico e compatto, la parte migliore è però il finale, che coniuga note minerali e iodate molto intense e comunica un’energia trascinante”.

“Sfiora i tre Bicchieri l’Etna Rosso ’08 Il Musmeci, felice uniore di nerello mascalese e cappuccio da vigne centenarie che conferma appieno la sua grande classe. Lo caratterizzano note articolate e nitide di ciliegia, ribes nero, spezie dolci, rosa appassita e grafite. In bocca è esuberante, di bella acidità, dotato di tannini gentili ed eleganti, molto persistente”. (Guida Vini d’Italia 2011, Gambero Rosso)

Etna Rosso Il Musmeci 2007.  Nerello mascalese 100% – 14 ° – 40 € – Granato scuro. Infinita sequenza di  sensazioni che aprono con note di chinotto, rabarbaro, ruggine, per poi modularsi con prugna matura ed erbe officinali.  Gusto raffinato e affascinate che fonde una preziosa freschezza a sapida mineralità e a levigato tannino” (BIBENDA n. 35, Daniela Scrobogna).

“L’ Etna che conquista. Silvia Maestrelli, produttrice di vino in Toscana, suo marito Roberto e Federico Curtaz nel 2007 acquistarono la Tenuta di Fessina, in Contrada Rovittello. Vecchie viti e un terroir magico: fu amore a prima vista e l’ inizio di una produzione di vini di grande fascino, come Il Musmeci 2007, dedicato alla famiglia che curò per anni i vigneti di Nerello Mascalese. Rubino scarico e profumi estasianti: visciola, grafite, viola, rosa, pepe nero, melograno e legna arsa di nebbiolesca fattura. La bocca stupisce per verve acida, si distende snella e fresca, accompagnata da un tannino minuto ma deciso. Cotolette d’ agnello fritte per una sinfonia di gusto” (“La Repubblica”, 23 marzo 2011, “L’Etna che conquista è color rubino” di Alessio Pietrobattista).

“Sulla strada principale di Rovittello, l’azienda consiste in una vecchia villa padronale circondata dalle eruzioni laviche che la dicono lunga sui terreni vitati, neri o comunque scuri, ricchi di scheletro e ricoperti da vecchi alberelli. I proprietari sono gli stessi di Villa Petriolo in Toscana, e, insieme all’agronomo Federico Curtaz, hanno acquistato nel 2007, producendo da subito vini che hanno catturato l’attenzione generale. Noi premiamo Il Musmeci quest’anno, piuttosto robusto e austero, con belle note di macchia e di ciliegia rossa, ma è molto buono l’Erse, nato da vigne più giovani. Seguiremo negli anni questa nuova realtà contando su miglioramenti continui” (Guida ai migliori vini d’Italia 2012 _ D’Agata&Comparini – Il Musmeci 2008 Tenuta di Fessina).

Tenuta di Fessina, $ 70, ** ½_Etna Rosso Il Musmeci 2008: Equilibrato e invitante, con una vivace e persistente nota di frutta e sapori della terra, evidenziati da un tocco di quercia. _Winebow / Selezioni Leonardo LoCascio, New York (NY Times, 26 02 2012, Eric Asimov)

“Una vera star Il Musmeci di Tenuta di Fèssina, nerello mascalese in purezza, quando si dice un vino elegante… ecco è anche questo” (Blog Avvinando, gli assaggi di Sergio Bolzoni a Sicilia en primeur 2012)

“Il Musmeci 2008 Doc Etna Tenuta di Fessina (Ct). Silvia Maestrelli e Federico Curtaz firmano un vino elegante e di personalità. Al naso trionfo di note di rosa, ciliegia ed amarena, vaniglia, tabacco scuro, spunti mentolati. Bocca decisa con tannini fitti, fresca e minerale” (Giornale Vinocibo.com di Luigi Salvo, Sicilia en Primeur 2012: biodiversità viticola e valorizzazione del territorio. Ecco gli undici vini che ci sono piaciuti di più).

“Il Musmeci 2008. Sottilmente floreale e appena terroso, tabacco e bergamotto, amarena, bocca intensa e balsamica. 90″ (Andrea Gori, Intravino)

“(…) Ci sono poi l’industriale del Nord Roberto Silva con la moglie toscana Silvia Maestrelli e l’esperto wine maker valdostano Federico Curtaz della Tenuta di Fessina che si sono letteralmente innamorati della “muntagna” investendo energie, passione e voglia di stupire sfornando una serie di etichette eccellenti (due per tutte: Il Musmeci  e l’Erse, gli Etna Rosso Doc)” (Mauro Maccario, settembre 2012, Enopress,  “Vignaioli dell’Etna  a Roma. Lo stile del Vulcano nel bicchiere”).

All’annata 2009 del cru di Nerello Mascalese di Tenuta di Fessina Il Musmeci è stata conferita la “Corona”, massimo riconoscimento della Guida ViniBuoni d’Italia 2013, edita dal Touring.

“(…) Notevole prestazione per Il Musmeci ’09, da nerello mascalese e cappuccio, dai bei toni minerali e di resina” (Guida Vini d’Italia 2013 Gambero Rosso_ Il Musmeci 2009 in finale dei Tre Bicchieri)

Il Musmeci 2008, Etna DOC Rosso Tenuta di Fessina. Cru aziendale prodotto da una selezione di uve nei migliori vigneti di Fessina. Rubino con unghia violacea, ha belle note di frutta matura (ciliegia, ribes nero) e spezie dolci (vaniglia, tabacco, pepe). In bocca è fresco, intenso, di bella acidità, tannini fini ed eleganti, piacevole e persistente. Con formaggi erborinati, carne alla brace, stinco di maiale al forno. Nota di merito per il sito dell’azienda, un vero wine blog corredato di video, informazioni e commenti sempre aggiornati. Regiore: Sicilia_ Uve: Nerello Mascalese_ Alcol: 14%_ Prezzo: 20 € (+IVA)_ Formati: 0,75 e 1,5 l.” (RISTORANTI, novembre 2012)

“TENUTA DI Fessina Il Musmeci Etna Rosso 2009-93 + punti.  Amabili ciliegie rosse, fiori e menta sono tutti tessuti insieme nell’annata 2009 dell’Etna Rosso Il Musmeci. Il Musmeci è uno dei vini più eleganti, accurati e completi degustati dall’Etna quest’anno. Possiede  purezza e nitidezza mozzafiato, con un equilibrio eccezionale e alcun eccesso di sorta. Il 2009 sarà un vino affascinante da seguire nel prossimo decennio. Il Musmeci è prodotto con  95% di Nerello Mascalese e 5 % di Nerello Cappuccio. Ha trascorso 15 mesi in botte e tonneaux” (The Wine Advocate, 28 012 2013)

“Da antichi e bellissimi alberelli è prodotto il Musmeci ’08 di Tenuta di Fessina, il millesimo consente oggi d’apprezzare sfaccettature cesellate, naso di rosa canina, ribes, erbe aromatiche fresche, spezie, ottima la fusione con il legno. In bocca precisi i ritrovi olfattivi, il tessuto tannico occupa la bocca mirabilmente, la scia frutto sapida domina il lungo finale” (Luigi Salvo, 25 04 2013, Ilgiornalevinocibo.com).

“TENUTA DI Fessina Il Musmeci Etna Rosso 2008-94 punti. Prende il nome dalla famiglia Musmeci, che ha coltivato la tenuta di Contrada Rovittello, conservando vigneti che risalgono al 1920; si tratta di una selezione tratta dalle viti più antiche di quel sito, a 700 metri slm. Impressionante per la precisione dei suoi tannini, l’appetitosa freschezza della sua acidità, Il Musmeci è un concentrato e potente vino in cui è accentuata l’eleganza. Il profumo di catrame  si chiarisce nel dettaglio terroso, perdendosi in una fresca ed intensa armonia” (Wine&Spirits, giugno 2013, “Year’s Best Southern Italy”)


scheda tecnica IL MUSMECI

Scheda tecnica IL MUSMECI 2008

Scheda tecnica IL MUSMECI 2007

Foto bottiglia IL MUSMECI

Il Musmeci, DOC Etna.
This cru wine is dedicated to the Musmeci family, in particular Mr. Musmeci, who, for so many years, has taken care of the vineyards (“I vigne di Fessina”) with so much love that today the winery is able to cultivate 80 year old vines. This wine is made from a blend of 80% Nerello Mascalese and 20% Nerello Cappuccio from the oldest vines, grown on the highest hills. Il Musmeci is a concentrated dark ruby with clear and mature fruity notes, a marked minerality and incomparable vitality. It has fresh, clear and enticing floral and spice aromas, and on the palate is full of sweetness with hints of oak. Strong and austere yet integrated tannins lead to an enjoyable finish. Best served with roast lamb and semi matured cheeses.

Il Musmeci vintage 2009 wins the “CORONA” (the crown), highest award of Guida ViniBuoni d’Italia 2013, Touring Wine Guide.

“TENUTA DI FESSINA Il Musmeci Etna Rosso 2009 – 93+ points. “Sweet red cherries, flowers and mint are all woven together in the 2009 Etna Rosso Il Musmeci. The Musmeci is one of the most gracious, elegant and complete wines I taste from the Etna this year. It possesses breathtaking purity and delineation, with phenomenal balance and no sense of excess heaviness whatsoever. The 2009 will be a fascinating wine to follow over the next decade, give or take. The Musmeci is 95% Nerello Mascalese and 5% Nerello Cappuccio that spent 15 months in cask and tonneaux” (The Wine Advocate #205, February 28, 2013)

“These are without question the finest wines I have tasted from Tenuta di Fessina, a new estate that is moving in the right direction. Federico Curtaz, who made his name managing Angelo Gaja’s vineyards is the winemaker. Tenuta di Fessina is one of the most exciting emerging properties in the Etna landscape.” (by Antonio Galloni, The Wine Advocate #205, February 28, 2013)

“TENUTA DI FESSINA Il Musmeci Etna Rosso 2008 – 94 points. “Named for the Musmeci family, who farmed the Contrada Rovittelo Vineyard, sustaining vines that date back to 1920, this is a selection from the oldest vines at that site, 2,200 feet above sea level. Impressive for the precision of its tannins, the mouthwatering sea-air freshness of its acidity, this is a concentrated, potent wine that emphasizes elegance. The tarry scent unpacks into earthy detail, lasting on a cool zesty harmony” (Wine & Spirits, June 2013,  Reviewed in “Year’s Best Southern Italy”)


Technical card IL MUSMECI


LAENEO, IGT Sicilia _ Nerello Cappuccio in purezza

Laeneo. Dioniso attenua la sua inquietudine bevendo vino giovane nelle brume di gennaio. Al crepitio delle braci, nella sera, vino e carne si fan sangue e sentimento, forza interiore, coraggio davanti al nascere del tempo nuovo.

Dalla Guida Vini d’Italia 2011 L’Espresso: “Uno più buono dell’altro i vini etnei di Fèssina: tutta da cogliere la fragranza del dinamico Erse, come quella del neonato Laeneo, che valorizza la succosità del Nerello Cappuccio in chiave di perfetto ‘vin de soif (…)”. Laeneo 2009: “Sfizioso e originale il comparto aromatico, invitanti rimandi pepati, bocca di peso leggero ma freschissima e gustosa”.

“Una vendemmia complicata come la 2009 tiene poi a battesimo la terza etichetta etnea della casa, Laenèo, nerello cappuccio in purezza proveniente da tremila metri di vigneto a S. Maria di Licodia, nel versante sud: un rosso tutto sul frutto, dal carattere pepato e goloso e dalla beva irresistibile”. (Giampaolo Gravina, Enogea n. 32, “Tutto Etna. Speciale ultima frontiera”).

“Già produttrice in Toscana, nel 2007 Silvia Maestrelli decide di scommettere sul vino siciliano. Nasce così, in un vecchio palmento circondato da sei ettari di vigneti a 650 slm, la Tenuta di Fessina, subito affermatesi per i suoi vini di grande qualità.
COME E’ IL VINO.
Rosso rubino ravvivato da riflessi porpora brillanti. I profumi richiamano la liquirizia e sentori speziati di noce moscata. Si avvertono in modo evidente anche note fruttate di amarena. Molto fresco in bocca, grazie alla buona acidità, si caratterizza per una piacevole nota tannica che lo rende vinoso. Di buona persistenza, sul finale richiama la frutta appena matura.
DA PROVARE CON.
Vino rosso giovane e molto fresco, il “Laeneo” si presta ad abbinamenti inaspettati. Ottimo con primi piatti di pesce, come i tagliolini con i ricci e i frutti di mare, sta bene anche in accompagnamento a secondi carne più impegnativi, come la bistecca alla fiorentina”
(IL MIO VINO, marzo 2011).

“Il Laeneo 2010 (nerello cappuccio; 2.000 bot; 12 €) ha carattere da vendere” (Guida Slow Wine 2012).

“Buono il LAENEO, Nerello Cappuccio in purezza. Abbiamo degustato l’annata 2010. Dall’aspetto speziato e dolce. Al palato esprime la forza del territorio con tannini importanti” (Guida Vini di Sicilia 2012 del Giornale della Sicilia, a cura di Fabrizio Carrera e Gianni Giardina).

“Laeneo IGT 2011. Laeneo è un Nerello Cappuccio in purezza realizzato con solo acciaio. Il rosso rubino nel bicchiere è molto vivace e trasparente, il naso è particolarmente intrigante, è improntato su profumi ferrosi e di pepe verde, timido è il frutto di ciliegia croccante. In bocca è sottile, tannini decisi ed eleganti, buona spinta acido sapida” (Mauro Maccario, settembre 2012, Enopress).

“TENUTA DI Fessina Laeneo Sicilia 2011-91 punti. Un favoloso base rosso, il Nerello Cappuccio 2011. Laeneo si alza con potenza dal vetro con espressivi frutti scuri, viola, mentolo, fiori e liquirizia. Senza passaggio in legno, questo succoso Nerello è una grande scelta da bere ora e negli anni a venire” (The Wine Advocate #205, February 28, 2013)

scheda tecnica LAENEO

scheda tecnica LAENEO 2009

Foto bottiglia LAENEO

Laeneo, IGT Sicilia.
We are still student of this marvelous land. Nerello cappuccio, one of the two variety which they made our Etna rosso had been a great surprise for us. The vines lies beside the Carricante vineyard, same altitude and south exposure, where little grapes ripe late in the fall, giving us a fresh, juicy spicy wine. Just steel tank fermentation to save fruit, a simple drinkable seductive wine that match extremely well whit roasted meat an d pasta’s, few fascinating bottles, for curious gentle men and gentle women.

“TENUTA DI FESSINA Laeneo Sicilia 2011 – 91 points. A fabulous entry-level red, the 2011 Nerello Cappuccio Laeneo bursts from the glass with expressive dark fruit, violets, menthol, flowers and licorice. This unoaked, juicy Nerello Mascalese is a great choice for drinking now and over the next few years” (The Wine Advocate #205, February 28, 2013)

Technical card LAENEO


A’ PUDDARA, ETNA DOC_Carricante in purezza

A’ Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A’ Puddara – “le gallinelle” o “la chioccia” per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio - costituiva un segnale che indicava la direzione nel lavoro e nella vita. Immaginiamo i pescatori di Riposto che rientrano dal mare e che, guardando in alto sul vulcano, avvistano le Pleiadi nascoste dietro alla vetta proprio nel punto in cui, come fosse un giardino pensile, riposa il vigneto del nostro Carricante. E’ un vino rigoroso e delineato come A’ Muntagna che si staglia nella notte…

“Etna carricante. (…) anche altri “piccoli” che vale la pena provare come A’ Puddara della Tenuta di Fessina o Calabretta. Vini che non solo raccontano l’energia e il calore di una montagna sui generis come l’Etna, ma che lo fanno in maniera estremamente naturale evitando trattamenti fitosanitari eccessivi e lavorando in cantina in maniera da mediare il meno possibile tra la montagna e il consumatore: emozioni assicurate a chi li beve socchiudendo gli occhi, per non parlare di chi decide di toccare con mano la bellezza delle zone vitate da cui provengono”. (BUSINESS PEOPLE, gennaio 2011, “Vini d’alta quota” di Andrea Gori)

“Tra i tanti Carricante dell’Etna, tutti di buon livello, mi piace definire un fuoriclasse il Carricante A’ Puddara ’09 di Tenuta di Fessina, in uscita nel prossimo mese di Giugno, fermentato in botte grande evidenzia viva freschezza, pienezza e mineralità, è pronto a sfidare il tempo” (WINE REALITY, 18 marzo 2011, Luigi Salvo).

“A’ PUDDARA 2009. Prodotto appena nato. Intrigante che racchiude tutte le caratteristiche distintive del vitigno d’appartenenza. Vino dal grande equilibrio con una spiccata personalità” (ENOS, marzo-aprile 2011).

“Un evento (Le contrade dell’Etna 2011, ndr), che ha abbattuto tutte le cortine e i tabù delle invidie e delle gelosia. Una vera grande prova di maturità, di emulazione e di fattiva cooperazione”. Ma soprattutto una bella  ‘atmosfera di gruppo’ come sottolinea anche Silvia Maestrelli (Tenuta di Fessina) il cui nuovo bianco non ancora in commercio ha suscitato nello suo stand curiosità e apprezzamenti. Che ha chiamato (importanza del lessico) “A puddara” nome siciliano di una stella dell’Orione, cara ai pescatori del golfo di Ognina, che brilla nel cielo a settembre durante la vendemmia. Vino che nasce da una vecchia vigna ad alberello in altitudine nel versante sud del vulcano con basse rese e eccellente struttura” (CRONACHE DI GUSTO, 24 marzo 2011, “Les crus de l’Etna” di Stefano Gurrera).

A’ PUDDARA 2009_18/20 bt. 3000 €24/28: Freschezza agrumata e mineralità in equilibrio dinamico, palato di attacco sapido, centro bocca di buona densità e finale più slanciato e reattivo, che lascia presagire ulteriori, ampi margini di evoluzione e suggerisce molti abbinamenti con la cucina” (Guida I vini d’Italia 2012 L’Espresso; Vino d’Eccellenza 2012)

“Non sempre i tempi della vigna coincidono con quelli delle degustazioni e, quindi, ci sono mancati alcuni vini, a partire dal cavallo di razza della maison, l’elegante Etna Rosso Il Musmeci da vigne ultracentenarie. Ci siamo consolati con il sorprendente Etna Bianco A’ Puddara ’09 (Carricante in purezza da vigne di 40 anni), che si aggiudica i Tre Bicchieri in virtù di un affascinante colore verdolino intenso e sentori distinti e armoniosi di agrumi e fiori, vivacizzati da una invitante caratteristica sfumatura di pietra focaia. In bocca si è mostrato dinamico, di beva fresca appagante. In forma anche il fragrante Etna Rosso Erse ’10 (Nerello Mascalese e Cappuccio)” (Guida Vini d’Italia 2012 Gambero Rosso, Tre Bicchieri 2012).

“Il magnifico Etna Bianco A’ Puddara 2009 (Carricante; 3.700 bt; 25 €) ha profumi di nocciola, pesca e ginestra. La bocca è in perfetta armonia, grazie a un’acidità abbondante e a una dolcezza misurata. Alla sua prima uscità ci ha incantato e si è aggiudicato il nostro Grande Vino” (Guida Slow Wine 2012,“Grande Vino”).

“Una produttrice toscana, Silvia Maestrelli (nell’azienda della provincia di Firenze Villa Petriolo), impegnata anche in Sicilia, dove sembra decisamente essersi ambientata molto bene, cogliendo il carattere più intimo delle potenzialità enologiche dell’Etna. Le sue vigne si trovano a Rovittello, a 650 metri slm, circa 7 ettari coltivati ad alberello (certificati bio), piantati tra gli anni ’20 del Novecento e il primo dopoguerra. Spettacolare l’Etna Bianco A’ Puddara 2009, dai colori giallo-verdi e dal tratto minerale accecante, ben sostenuto da un frutto fresco che ricorda gli agrumi e la scorza di limone, e impreziosito da un fine corredo floreale, che anticipa un gusto sapidissimo, al quale è molto difficile sottrarsi al primo sorso” (I quaderni di WineNews _febbraio 2012_, a cura di Franco Pallini e Antonio Boco).

A’ Puddara 2010 Etna Bianco Tenuta di Fessina.  Antipasto di mare completo dal lime all’ostrica nel finale e nel mezzo tutte la variazione tra mare e cielo passando dal vulcano, grande. 92” (Andrea Gori, Intravino).

“Da non trascurare la salata acidità del Carricante A’ Puddara di Tenuta di Fessina, un bianco siciliano di freschezza e complessità aromatica avvincenti” (Alessio Pietrobattista, Intravino, 30 08 2012).

“A’ Puddara Etna Bianco 2010. Nome localmente dato alle Pleiadi, in dialetto vuol dire “la chioccia”, simbolo degli affetti domestici, infatti le Pleiadi, poste proprio sull’Etna per i pescatori che rientrano dal mare verso la costa, costituiscono il loro punto di riferimento. Proprio sotto le Pleiadi, sull’Etna in Contrada Cavaliere a Santa Maria di Licodia c’è il vigneto di Carricante con il quale è realizzato questo vino bianco vinificato in legno botte grande da 35 hl, dopodiché subisce una leggera decantazione in acciaio e l’affinamento di un anno ed oltre in bottiglia. Delicato e chiuso al naso, è lento e timido nell’aprirsi, vuole tempo e sul tempo batte il suo dinamismo in continuo divenire. Sono delicati i profumi di buccia di agrumi, poi la ginestra e l’erba fresca di campo, decisi i sentori di ghiaia. In bocca è spigoloso e vibrate, marcatamente sapido e minerale” (Mauro Maccario, settembre 2012, Enopress)

“A’ Puddara 2010 – FessinaFreschezza, tanta acidità ficcante modello Chablis, lunghezza gustativa: col Carricante si può, sull’Etna si può. Al naso è ancora giovanissimo, quasi clorifilloso, primario nel profilo fruttato e floreale con melone invernale, pepe bianco. La bocca fa il resto, si beve in scioltezza malgrado la gioventù. Apporto del legno pari a zero e non possiamo che esserne contenti” (Alessio Pietrobattista, 24 09 2012, Intravino)

Al Carricante A’ Puddara 2010 sono assegnati  i “TRE BICCHIERI” del Gambero Rosso 2013, oltre all“ECCELLENZA” della Guida ai vini d’Italia 2013 de L’Espresso (curata da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari) e la menzione “Grande Vino” di Slow Wine, ritenuto tra i vini più piacevoli della Guida Slow Food Editore 2013, curata da Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni. All’intera produzione aziendale di Tenuta di Fessina anche l’attribuzione della “BOTTIGLIA” Slow Wine.

“ETNA BIANCO A’ PUDDARA 2010. 5 bottiglie, ECCELLENZA DELL’ESPRESSO. 18/20 bt 3000 € 24/28. Il profilo aromatico è giocato su sottili venature minerali, l’attacco di bocca è molto fresco, lo sviluppo reattivo, la sapidità e l’acidità ne sostengono la dinamica, con l’aerazione l’autenticità si allea a una purezza cristallina” (Guida Vini d’Italia 2013 L’Espresso)

Gnocchi di patate alla brace, questo è il piatto che ci propone  Matias Perdomo del Ristorante Al Pont de Ferr di Milano. Un piatto assolutamente fine ed elegante, difficile trovare l’abbinamento giusto. Bisogna giocarlo tutto su questa sua affumicatura, sull’uso della brace. L’Italia ci offre le sue risorse: siamo andati in Sicilia, alle pendici dell’Etna,  e abbiamo scelto un grandissimo bianco, l’Etna Bianco da uve Carricante A’ Puddara della Tenuta di Fessina. Perché ho parlato di grande risorsa dell’Italia? Perché parlare dei vini dell’Etna è come parlare di vini di un’isola nell’isola. Qui c’è tutta la mineralità del terroir vulcanico. Questo vino, che ha già un anno sulle spalle, inizia ad avere delle sensazioni  affumicate, iodate. E’ per questo che ci è piaciuto molto nell’abbinamento. Ovviamente, poiché in giovane età, presenta tutto il frutto bianco, mediterraneo e maturo, tanta freschezza poiché stiamo parlando di vigneti ad alta quota, un’acidità che riequilibra il palato e lo rende perfetto per essere abbinato a questo grandissimo piatto. Assolutamente da provare, è una grande emozione(Giuseppe Carrus, Gambero Rosso Channel, ottobre 2012).

“La Tenuta di Fessina conta, nell’ambito etneo, su due diversi siti produttivi: il principale sul versante nord, proprio a ridosso dell’abitato di Rovittello, in gran parte composto da una vigna di nerello mascalese di un’ottantina d’anni; l’altro vigneto, di solo carricante, di pari età, è invece sul versante opposto, quello che guarda verso sud, a Santa Maria di Licodìa. Riguardo allo stile aziendale, Federico Curtaz, enologo e agronomo, socio di Silvia Maestrelli in quest’avventura isolana, sin dalla prima vendemmia ha sempre pensato che i vini di Fessina, senza rinunciare minimamente alla finezza, dovessero esprimere al meglio, e far risaltare, i sentori varietali delle uve e la territorialità unica del vulcano. Tre Bicchieri meritati per il carricante A’ Puddara ’10, vino complesso e di straordinaria eleganza, gustativamente spesso, connotato da una vibrante acidità. (…)” (Guida Vini d’Italia Gambero Rosso 2013) 

“A’ Puddara 2009, Etna DOC Bianco: già il nome è quello di un vulcano, per un vino dell’Etna che mi impressiona ogni volta. Da un vigneto di Carricante ad alberello arrampicato sull’Etna a 900 metri, la versione 2009 è fantastica, fresca e sulfurea insieme” (Blog SCATTI DI GUSTO, 11 12 2012, “Vini minerali. Cinque etichette scavate nella roccia aspettando le tue” di Alessandro Bocchetti).

“A’ Puddara. I vini dell’Etna, sia bianchi che rossi. La Sicilia che non ti aspetti, tutta nervosismo e acidità, da vigne su terreno vulcanico arrampicate tra freddo e pietra. A’ Puddara 2009 di Tenuta Fessina è semplicemente il miglior bianco provato in questo millesimo“ (Frizzifrizzi, 12 vini per 12 mesi” di Alessandro Bocchetti).

“Sopra tutti, quest’anno, brilla Tenuta di Fessina. Il loro bianco, A’ Puddara 2011, carricante, è come il sole in una giornata estiva, di una bontà sferzante e spiazzante” (Massimiliano Montes, Gustodivino.it).

“TENUTA DI Fessina A ‘Puddara Etna Bianco 2010-92 punti. Fondata nel 2007, questa tenuta è frutto di una collaborazione  tra Silvia Maestrelli e Federico Curtaz. Il loro Carricante cresce da un vigneto piantato nel 1970, dove vecchi alberelli producono un luminoso bianco speziato con sapori nitidi di pesche nettarine. E’ fresco e scattante, con una consistenza  arricchita da una sensazione leggera di panna fresca(Wine&Spirits, giugno 2013, “Year’s Best Southern Italy”).

scheda tecnica A’ PUDDARA

scheda tecnica A’ PUDDARA 2009

Foto bottiglia A’ PUDDARA

A’ Puddara, DOC Etna.
The name is related to the Pleiades constellation, that appear in the night right over the vineyard. The wine is made from 100% Carricante, issued by a 45 year old vines 3000 feet. Bush trained vines, planted on rocky sandy black soil. Big cask, 3.5 tons, hold the wine since fermentation, and he ripe eight month before be bottled. The wine age around 10 to 12 month in bottle before to be released. Elegant, with a precise acidic silhouette, it remind a little bit a Riesling, could age easily many, many years, prefere oysters and fish foods, but the great personality of this wine give lot of chance to pair wiyh many foods.

A’ Puddara vintage 2010 (our Carricante monovarietal produced in the Tenuta di Fessina) is awarded “Tre Bicchieri”, top prize of Guide The wines of Italy Gambero Rosso 2013 and “Eccellenza”, highest award of L’ Espresso Guide 2013 (considered to be the strictest selection of Italian top wines, with half the number of top awards given compared to the others Italian wine guides).

A’ Puddara 2010 has been inserted among the “Grandi Vini” (great wines) of the SLOW WINE 2013, the guide edited by Slow Food. “Grandi Vini” means the best bottles as regards the organoleptic profile.

“TENUTA DI FESSINA A”Puddara Bianco Etna 2010 – 91 points.  The 2010 Etna Carricante A’ Puddara bristles with energy and pure class. Lemon, white flowers and crushed rocks emerge in the glass, but ultimately the 2010 is all about textural elegance and sheer class. This is a stunningly beautiful wine that captures the essence of Carricante. The energetic, saline-infused finish makes it impossible to resist a second taste” (The Wine Advocate #205, February 28, 2013)

“TENUTA DI FESSINA A’ Puddara Etna Bianco 2010 – 92 points. Founded in 2007, this estate is a partnership between two winemakers, Silvia Maestrelli and Federico Curtaz. Their carricante grows at a vineyard planted in 1970, those mature bush vines producing a bright, spicy white with clean flavors of nectarine. It’s crisp and lithe, the texture enriched with the light feel of fresh cream”  (Wine & Spirits, June 2013,  Reviewed in “Year’s Best Southern Italy”).

 

Technical card A’ PUDDARA