_ Federico Curtaz_

“Credo fermamente che il lavoro in vigna sia solo una questione di equilibri, di ricerca delle forze naturali presenti e di agevolazione della loro capacità di espressione. Si tratta di partire dalla terra, dalle sue potenzialità, dai suoi pregi, ma anche dai suoi limiti, cercando sempre di rispettarla, di non forzarla mai oltre il dovuto, nella piena convinzione che i milioni di anni che ce l’hanno consegnata non possano e non debbano essere violentati con approcci innaturali. Mi piace pensarmi come uno scalpellino, come un umile strumento al servizio della natura che ottiene una scultura semplicemente togliendo la materia superflua”.

Valdostano d’origine e piemontese d’adozione, vanta un’esperienza più che ventennale nel mondo del vino. Si è formato come agrotecnico in Piemonte, frequentando successivamente corsi di aggiornamento e specializzazione in Italia e all’estero. Ha lavorato per Gaja ed altre importanti cantine . Dal 2006 è libero professionista  in viticoltura ed enologia. Dal 2005 inizia la sua collaborazione con Silvia Maestrelli, in qualità di agronomo di Villa Petriolo, a Cerreto Guidi (Firenze), divenendone nel  gennaio 2006 anche consulente del settore enologico.

Dal 2007 è proprietario, con Silvia Maestrelli ed il marito Roberto Silva, imprenditore milanese, della Tenuta di Fessina, alle pendici dell’Etna. Il progetto siciliano aspira a realizzare un percorso alla ricerca di qualcosa di nuovo, dare una nuova interpretazione ai vini siciliani. L’eleganza come obiettivo decisivo, come stile. Protagonista assoluto il territorio, la Sicilia, con la sua terra ed i suoi vigneti, il suo sole ed il suo calore, i colori delle terre, delle albe e dei tramonti, i luoghi noti e quelli ancora non trovati.

Con Tenuta di Fessina, Federico Curtaz a cinquant’anni ha aperto un nuovo capitolo della sua vita: “Tenuta di Fessina è per me l’esperienza più profonda, un ritorno all’austerità e all’atmosfera piemontese. L’Etna è stata una scoperta, una vera e propria folgorazione. Lì, tra le rocce che rievocano la mie origini in Val d’Aosta, mi sento a casa”.

website: www.federicocurtaz.it

_ Silvia Maestrelli _

“Produrre vino significa per me continuare una vocazione di famiglia. Da quando mio padre Moreno Maestrelli, imprenditore, acquistò, negli anni Sessanta, quella che è stata per anni soltanto la “residenza di delizia” di Cerreto Guidi, Villa Petriolo, oggi quell’operosità è ricordata dalla passione con cui noi, le donne della famiglia – mamma Giovanna, io e mia sorella Simona, le piccole Lavinia e Margherita – raccontiamo il nostro vino ed il nostro mondo. Una discendenza di donne che, nel rispetto dell’unicità dell’altra, conduciamo – e le più piccole, se vorranno, potranno farlo in futuro – l’azienda con uno stile tutto nostro, evocato nella fiaba delle due rose sorelle che la nonna ci raccontava prima di andare a letto, impressa sulla velina che avvolge la bottiglia del Chianti Rosae MnemoSis (Chianti dell’anno per la Guida dell’Espresso nel 2009 e nel 2012), segno di un amore per la terra e la sua poesia che affonda le radici in una forte tradizione familiare.  E’ l’identità che ci salverà, ne sono certa. Quella legata al territorio d’origine – che nel mio caso è il Montalbano, le morbide colline di Leonardo Da Vinci, da cui mi propongo di ottenere il massimo che esso può esprimere, da tradurre quindi in vino ed ospitalità – e alla propria storia. Anche, e soprattutto, quella personale, determinante per individuare e valorizzare un proprio stile anche nel vino, che sia riconoscibile ed irripetibile, proprio come le singole persone che si raccontano. Mi è capitato già di rivelare come la mia storia con il vino sia anche un percorso di guarigione, quasi di rinascita, un modo per sentirsi più a mio agio nella vita, per rimanere a contatto con la parte più profonda di me stessa, riannodando fili importanti – con la mia famiglia, la mia terra, le mie origini.  Tenuta di Fessina, in Sicilia, la mia ultima avventura. L’ho acquistata nel 2007 insieme a mio marito Roberto Silva e all’enologo Federico Curtaz, sulla scia di un innamoramento per questa terra dalla straordinaria ricchezza, ambientale, storica e culturale. Sette ettari di Nerello Mascalese, alle pendici dell’Etna, autentico giardino dai frutti d’oro che mi ha già regalato bellissime soddisfazioni. La Sicilia è una terra nutriente, ricchissima di arte, cultura, e di una natura rigogliosa. I’ vigne di Fessina, in particolare, sono situate tra due antiche sciare semicircolari, colate laviche del passato che, come due grandi braccia, cingono le vigne in un gesto quasi materno, isolando il vigneto come i vecchi muri dei “clos” francesi e creando un microambiente unico. Natura straripante, civiltà sovrapposte, cultura profonda e complessa. Luogo di terra, di cielo, d’acqua e di fuoco, la Sicilia. E terra di “fimmine”, eminentemente. Anche la Muntagna per me è “fimmina”. Guardo all’Etna come una figlia guarda a sua madre, che genera “come un poeta”. Privilegio tutto materno.  Irruenta, imprevedibile, generosa, elegante, proprio come una donna, la Muntagna. E unica”.

website: www.villapetriolo.com

blog: www.divinando.blogspot.com

_ Roberto Silva _

Imprenditore milanese, si cimenta con passione, oltre che nel mondo delle bolle di sapone per il gruppo Italsilva – cento anni di storia dei detergenti in Italia -,  anche nelle vigne dell’Etna, per cui finanzia dal 2007, insieme alla moglie Silvia Maestrelli e a Federico Curtaz, il progetto nella Tenuta di Fessina. Roberto non si occupa operativamente dell’azienda siciliana, di cui ama però la straordinaria terra che la ospita ed i vini rossi eccellenti che ne nascono. In omaggio al suo grande amore per i rossi, in Toscana nasce “Serberto”, il nuovo Merlot in purezza di Villa Petriolo, dedicato a Roberto e a questo vitigno coltivato nelle vigne del Montalbano.

website: www.italsilva.com